Gregory Crewdson con il suo ISTANTE PERFETTO di Vito Viola

Gregory Crewdson con il suo ISTANTE PERFETTO di Vito Viola

FERMO IMMAGINE

Rubrica di approfondimento

Cari utenti ed estimatori di cameraraw.it,  questo spazio in passato è stato semplicemente uno strumento di censimento degli obiettivi raggiunti dal nostro network. Adesso dopo una evidente crescita non solo numerica ma anche qualitativa,  vuole diventare momento di approfondimento e di dibattito su autori affermati in campo Internazionale.

Con questo non vogliamo sostituirci affatto a coloro che svolgono questa come loro professione, ma siamo sicuri di poter dare il nostro contributo a questo straordinario mondo delle immagini fotografiche.

Il primo autore che andremo a trattare sarà Gregory Crewdson con il suo ISTANTE PERFETTO, commovente viaggio negli abissi dell’animo umano .

Tempo fa mi sono imbattuto personalmente nel mondo di Gregory Crewdson, attraverso uno straordinario  documentario di cui vi consiglio fortemente la visione [link per l’acquisto del lungometraggio  www.gregorycrewdsonmovie.com].

Le opere direi monumentali di Crewdson, sono il risultato di complessi e minuziosi  montaggi digitali, egli  per la realizzazione dei suoi progetti fotografici  si avvale di  scenografi, Tecnici luce, truccatori, comparse, tutti ne fanno parte ed insieme  sono al pari di una troupe cinematografica.

L’uso quasi maniacale della luce sul set e sui soggetti fotografati e contestualmente la perfetta messa a fuoco di tutti gli elementi e piani spaziali danno all’opera di Crewdson un plasticismo ed una sensazione di iperrealtà mai raggiunta prima. Il lavoro di  Crewdson si basa sui dettagli che diventano a questo punto il punctum di tutta la sua opera. Non esistono particolari che non siano stati attenzionati da lui, quell’istante in cui lui da il comando di scattare … … quello è l’istante perfetto, quello è l’attimo in cui tutti i dettagli diventano un unicum.

Se analizziamo nel dettaglio i quadri fotografici di Crewdson ci accorgiamo che ad ogni nostro movimento della retina si scoprono nuovi dettagli, nuove chiavi di lettura ed il tutto confluisce in un immenso labirinto visivo in cui ci si può perdere e ritrovare continuamente.  Molti definiscono le opere di Crewdson come dei fermi immagine ad alta risoluzione, mai definizione è  stata così appropriata. Le scene sono tutte o quasi ambientate nella provincia americana, luoghi apparentemente insignificanti che  diventano per Crewdson momento di sfida e di superamento dei propri limiti immaginativi.  Eroi isolati le fanno da contorno, figure apparentemente immobili popolano gli spazi della periferia americana nel chiaro intento di sgretolare il  famoso sogno americano in cambio, però, Crewdson ci restituisce un viaggio negli abissi dell’animo umano, segnando con straordinaria lucidità un senso di vuoto e di solitudine.

In ultima analisi, non posso fare a meno di notare come Crewdson pensi prima e dopo lo scatto, ma mai durante, quel durante è proprio l’ istante perfetto che romanticamente Crewdson insegue nel suo schema mentale e che riesce a trovare per un solo attimo, quell’attimo fatto di magia e consapevolezza di aver raggiunto l’immagine mentale che lui stesso aveva pensato prima e che ha focalizzato con il dopo attraverso il complesso montaggio digitale.

Vito Viola

Giuarda il Trailer in italiano.

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