La fotografia di scena di Stefano Landi

La fotografia di scena di Stefano Landi

La fotografia di scena non è una fotografia facile.

Non che gli altri generi lo siano, ma fotografare in un teatro durante uno spettacolo incute sempre un po’ di timore ai  non addetti ai lavori, tant’è che spesso capita di leggere nelle pagine dei vari forum di fotografia richieste tipo :

“Ciao a tutti, un mio amico/amica mi ha invitato a fotografare durante un suo spettacolo che si terrà in un teatro. Potete darmi indicazioni sugli obiettivi necessari  e sulle impostazioni da inserire nella macchina?”

Seguono , nella norma, i consigli più disparati , qualche volta corretti, spesso assolutamente inopportuni, ma tutti sempre con un unico comune denominatore : si parla di materiale e di impostazioni tecniche da utilizzare durante la fase di scatto.

“ Alza gli ISO più che puoi, apri il diaframma quanto ti è consentito, abbassa i tempi ma attento che poi ti viene mossa , compra il 50mm-f,1,8 ISO 800 e scatta ad 1/125, sottoesponi di 1 stop, poi correggi in post ….. etc.”

Come sempre prevale la ricerca della soluzione più facile per ottenere il risultato voluto e con la forza della tecnologia addomesticata con qualche formula matematica i più si convincono che tutto sommato sia facile fotografare anche su un palcoscenico. La ricerca della “ formula magica” che permetta di scattare in qualunque evento, su qualunque palco, da qualsiasi posizione.

Non è semplicemente così, non lo è se vogliamo realizzare una vera Fotografia di scena e non un banale scatto durante uno spettacolo ( per quest’ultimo ci sono ottime compatte e splendidi telefonini : le prime pesano poco e non sono ingombranti, con i secondi puoi anche telefonare e fare un sacco di altre cose ).

E’ vero, anche in questo genere di fotografia ci sono delle regole che vanno conosciute, ed è giusto che chi è inesperto chieda consigli, ma nelle risposte che vengono elargite dagli esperti mi piacerebbe leggere, qualche volta, altri suggerimenti che riguardano questo settore e la fotografia in generale  che non siano solamente un elenco di  parametri tecnici.

Ad esempio le cose che  raccomanderei  a chi mi chiedesse  suggerimenti sull’argomento , sono innanzitutto  :

1) Non usare il flash;

2) Non usare MAI il flash;

3) Non disturbare  gli artisti ;

4) Non disturbare  il pubblico.

Queste sono le prime  norme da osservare per chi vuole fotografare uno spettacolo, di qualunque genere, diciamo il punto di partenza dal quale non si può prescindere. Va da se che i primi due punti sono necessari per rispettare quelli successivi ( ma non solo per questo ) ed allo stesso tempo come tutte le regole esiste l’eccezione ( se no che regola sarebbe ? ) : durante un concerto rock con luci accecanti e continue l’uso del flash non è così fastidioso per il pubblico ed anche gli artisti, in continuo movimento, possono tollerarlo meglio.

Ma il pubblico e gli artisti non vengono disturbati solo dal flash, ma anche dal continuo movimento del fotografo, dalla luce del puntatore dell’autofocus, dal rumore del meccanismo dello scatto ( si pensi ad un concerto di musica classica , ad un monologo teatrale, ad un assolo di flauto traverso, per esempio ).

per cui mi permetto di suggerire ancora :

5) evitare di muoversi sotto ed intorno al palco durante lo spettacolo : per cambiare posizione aspettare cambi di scena od intervalli tra una musica e l’altra oppure durante gli applausi;

6) disattivare il sistema di puntamento dell’autofocus, tanto ad una certa distanza non funziona più ; 

7) evitate di indossare  pettorine gialle ed arancione fluorescente tipo soccorso stradale : più gli abiti indossati dal fotografo sono scuri meno darà nell’occhio intorno al palco ;

8) se lo spettacolo si svolge nel silenzio più assoluto ei i vostri scatti rimbombano come gli spari dei cacciatori durante una battuta di caccia attendete il momento più propizio per fare qualche fotografia ( ad esempio quando il volume della musica si alza ) ed abbiate il buongusto di scattare poco.

Visto che siamo arrivati al punto 8) e manca poco per comporre un decalogo, sono ancora due i suggerimenti che  mi permetto di dare a chi ha avuto la pazienza di leggermi sino a qui , ed in questo caso sono consigli che vanno bene per qualunque genere di fotografia

9) informarsi preventivamente su ciò che si andrà a fotografare:

Oggi ci sono strumenti come Youtube che permettono di vedere preventivamente lo spettacolo che si andrà a fotografare, e questo ci consente di capire le caratteristiche della scena ( luci-spazi-movimenti ) e dell’artista stesso. E se ciò non è possibile perché è lo spettacolo del nostro amico o della nostra vicina di casa e su Youtube ancora non ci sono  non fa nulla. Vale la solita regola : informarsi prima parlando con gli artisti, con il coreografo, con il regista e , se possibile, fotografare durante le prove generali ( anche perché , di norma, è quello il vero momento in cui si fotografa uno spettacolo ).

10) rispettate il luogo e le persone che troveremo in quel luogo ( siano pubblico, artisti o tecnici ).

Siamo lì per fare delle fotografia, non dobbiamo salvare l’umanità, non ci daranno il nobel per la pace e probabilmente neppure il Pulitzer , anche perché di solito va ad altri generi di immagini.

L’artista sta lavorando, che sia un dilettante od un professionista ci sta mettendo l’anima per dare il meglio di se, evitate di distrarlo.  Il pubblico ha pagato per vedersi uno spettacolo in santa pace senza nessuno che disturbi per tutta la durata dell’evento ( non per nulla negli spettacoli a pagamento  viene concesso di fotografare solo durante la prima – massimo terza canzone , anche se si tratta di fotografi autorizzati ), quindi usate discrezione e buonsenso.

Questi  ultimi sono due ingredienti utilissimi  per portare a casa una buona fotografia, a prescindere dagli ISO, dai diaframmi e dai tempi di scatto . Che poi quella fotografia sia nella vostra scheda di memoria o sia  rimasta solo nella vostra mente poco conta : l’importante aver  vissuto quell’istante  nel modo giusto, con tutta la magia che uno spettacolo sa regalare.

Concludendo, forse qualcuno sarà un po’ deluso leggendo che non esiste una formula magica della fotografia di scena tipo : “ Vuoi sapere la foto di scena com’è? 1000ISO+iltempo/f3 ” ma posso assicurare che il rispetto del decalogo sopra elencato permetterà comunque di vivere delle magnifiche esperienze come fotografo evitando di trovarsi in situazioni poco piacevoli ( essere allontanati dagli addetti o redarguiti dal pubblico ) portando comunque a casa le nostre belle fotografie.

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